Inclusività e user generated content: le sfide dell’e-mail marketing per il 2022

Quante volte avete sentito dire l’e-mail marketing è morto? E quante, invece, nell’ultimo anno che è vivo e vegeto? Partendo dal presupposto che parliamo di uno degli strumenti principi dell’Inbound marketing, l’e-mail marketing vive nel periodo post pandemia un momento d’oro. Ma c’è un però!

Benché molti altri strumenti di digital marketing abbiano subito un declino durante gli ultimi due anni proprio a causa della pandemia, l’e-mail marketing ha mantenuto un ruolo centrale, e per moltissime realtà è stato, accanto ai social, l’unico modo di mantenere i contatti con i propri clienti. Anzi di farli addirittura crescere.

Secondo alcuni studi durante la pandemia i dati di open rate delle NL sono cresciuti di oltre il 25%. Circa l’85% dei marketer, infatti, ha indicato l’e-mail marketing come il canale principale per la lead generation per l’anno a venire.

Prima di scoprire insieme i principali trend per l’anno nuovo, vediamo qualche considerazione generale. L’inclusività è oggi considerata una condizione imprescindibile e ovviamente anche l’e-mail marketing deve tenerne conto. Ma come decliniamo l’inclusività nel campo dell’e-mail marketing?

Partendo dal linguaggio sia testuale sia visivo e da uno storytelling che tocchi le emozioni degli utenti in maniera trasversale. Cosa significa questo? Per esempio, trovare modi neutri per rivolgersi ai clienti, evitando ove possibile di usare termini che possano essere percepiti come anche solo lontanamente discriminatori. Fra le proposte per un linguaggio più inclusivo troviamo l’utilizzo dello schwa (“ə”), carattere dell’alfabeto fonetico internazionale (AFI) o dell’asterisco.

Non è finita, però. Spesso per evitare di riferirsi ad un genere specifico scrivendo è possibile scegliere di riformulare la maggior parte dei copy affinché pongano l’accento sull’azione da compiere più che sulla persona. Per esempio, invece che iniziare una mail con “Ti sei perso il nostro ultimo post?” potremmo scrivere “Non hai ancora letto il nostro ultimo post?”. Ecco che allora torneranno utili alcune best practice per scrivere copy il più inclusivi possibili, per fare in modo che tutti i destinatari possano identificarsi e sentirsi partecipi e rispettati.

Per il 2022 sono molti i trend a cui prestare attenzione, molti dei quali in realtà sono da considerare trend generali per il settore. Settore su cui incombe l’ombra dell’aggiornamento iOS15, abbattutosi come un tornado su molte attività di tracciamento dei marketers di tutto il mondo. Il Mail Privacy Protection Feature ha influito negativamente su due dei KPI maggiormente usati nel campo dell’e-mail marketing negli ultimi anni: tracciamento IP e open rate.

L’aggiornamento impedisce di tracciare l’IP dell’utente e nasconde molti dati relativi al suo comportamento in relazione alla NL ricevuta, come open rate e deliverability rate. Nonostante ciò, e forse potremmo dire per fortuna, tornerà ad avere ancora più valore il contenuto ed è proprio qui che entrano in gioco le maggiori tendenze per il 2022:

  1. User generated content. L’utente che legge le mail si sente coinvolto se trova un contenuto creato da un suo simile. L’UGC consente ai brand di valorizzare i propri prodotti o servizi e di accrescere il legame di fedeltà con i propri clienti o utenti. L’email marketing può, anzi deve, implementare contenuti generati dagli utenti per aumentare il senso di condivisione di fidelizzazione.
  2. Contenuti iper-personalizzati. L’utente pretende di sentirsi coccolato, al centro dei vostri pensieri, non gradisce contenuti standardizzati, ma esige messaggi appositamente pensati per lui. In altre parole: un tono confidenziale, offerte in linea con il suo percorso, messaggi speciali per il compleanno, contenuti interessanti. In larga parte questo ci porta diretti ad un altro trend per il 2022: Intelligenza artificiale.
  3. Intelligenza artificiale. Proprio grazie all’intelligenza artificiale sarà possibile personalizzare i messaggi, customizzando il testo della mail e analizzando o addirittura predicendo le esigenze del nostro buyer persona. Soprattutto nell’ambito del remarketing l’AI diventa uno strumento di vitale importanza per calibrare l’invio settando le preferenze in base alla user experience.
  4. Social proof: feedback and reviews. Si stima che circa il 90% e il 95% degli utenti legga le recensioni di un prodotto o servizio prima di procedere con l’acquisto. E ne legge almeno 10. È evidente che il ruolo del cosiddetto social proof sia diventato vitale in ogni strategia di digital marketing, ancora di più nell’era post pandemica. Inserire le recensioni nei template delle nostre NL o un rimando ben visibile ad una pagina dove poter leggere le opinioni dei clienti è la mossa giusta, nella prospettiva di una maggiore attenzione alla User Experience.
  5. Rispetto per la privacy. L’asticella della privacy si è alzata sempre di più rendendo sempre più difficile tracciare le preferenze degli utenti e conservarne i dati. Per questo diventa sempre più fondamentale catalizzare i dati degli utenti in modo totalmente rispettoso delle normative relative alla privacy. Usare formule chiare per consentire agli utenti di disiscriversi facilmente, mettere in chiaro i contatti e preferire una modalità di iscrizione alla NL con procedura Double Opt-in.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.